Tannini e salute

Le proprietà benefiche degli estratti naturali

Così come rappresentano fondamentali costituenti per la fisiologia di molte piante, proteggendole nel loro ambiente da eventi dannosi fisici e biologici, i tannini vantano anche importanti proprietà “nutraceutiche”. Hanno cioè le caratteristiche di “alimenti-farmaci”, sostanze capaci di produrre effetti benefici sull’organismo se assunti nella dieta per lunghi periodi di tempo.

Tale facoltà riguarda soprattutto i tannini condensati, composti da unità di flavonoidi, particolarmente abbondanti nel tè, nell’uva, nell’orzo, nei frutti di bosco e nel sorgo (Dixon et al., 2005), oltre che, naturalmente, nelle piante dalle quali vengono normalmente ricavati gli estratti vegetali (castagno, quebracho, tara, mimosa, ecc.).

I tannini sono molecole utili per la salute umana, innanzitutto per le loro proprietà antiossidanti (Bagchi et al., 1998), la loro capacità di proteggere i tessuti dall’azione dei radicali liberi dovuti ai processi di invecchiamento cellulare.

Vantano poi dimostrate proprietà anticancerogene, essendo capaci, in determinate circostanze, di bloccare la crescita delle cellule tumorali (Ye et al., 1999), mentre diversi altri studi ne hanno indagato la funzione di agenti protettori rispetto a patologie del tratto urinario, del sistema cardiovascolare e di quello immunitario.

Vengono poi impiegati in cosmetica per la loro capacità di contrastare l’invecchiamento dell’epidermide e la caduta dei capelli, mentre un ulteriore impiego farmacologico è legato alla loro capacità di elevare le prestazioni sessuali.